UFFICIO STAMPA

UFFICIO STAMPA – Anche in questa estate post Covid chi vive una condizione di disabilità difficoltà può godere di spiagge attrezzate e soprattutto sicure

I mesi difficili e complicati legati all’emergenza Covid-19, sembrano lontani e se non fosse per le mascherine, per le attente e continue sanificazioni sembrerebbero addirittura solo un ricordo spiacevole tanto è l’energia e la vitalità che si respirano negli angoli di spiaggia riservati ai diversamente abili. Un progetto che il Consorzio Sgs, in linea con la sua qualificata e ampia gamma di servizi, sta portando avanti in collaborazione con alcune amministrazioni comunali. E anche in questa particolare estate post Covid i commenti positivi dei familiari e degli ospiti non si fanno attendere. A Fossacesia Marina la prima inaugurazione a luglio 2017 “una spiaggia per tutti” si legge nel cartello che indica la peculiarità di quel tratto e qui insieme agli ospiti con problemi l’anno scorso c’erano anche giovani e bambini in un clima di condivisione e allegria. Ora i bimbi non ci sono ma i sorrisi si. “Veniamo da Roma – ci dicono una vivace signora con cappello e un signore dall’aria sorniona, non sono parenti arrivano solo dalla stessa città – e da alcuni anni siamo ospiti fissi e affezionati di questo luogo. Le operatrici sono gentili e preparate e il posto è davvero bello”. A coordinare questo spazio c’è l’infaticabile Rita Frutti, operatrice del Consorzio, che organizza, inventa momenti di svago e controlla che tutto proceda bene. Per il sindaco Enrico Di Giuseppantonio si tratta di una iniziativa importante che ha subito sostenuto comprendendone il profondo significato “una spiaggia che non esclude nessuno e questo è un grande risultato”. Convinta dell’efficacia di questo progetto è anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Vasto Lina Marchesani che da sempre riserva una speciale attenzione ai più deboli e vulnerabili e si dice orgogliosa per questo luogo che offre l’opportunità a chi difficilmente avrebbe potuto trascorrere una giornata al mare. E al “Lido Insieme” l’atmosfera è rilassata e divertita e qualcuno sceglie anche di fare un bagno ristoratore utilizzando una delle job a disposizione. “qui si svolgono attività ricreative, si può fare il bagno, tutto in assoluta sicurezza rispettando le norme imposte dal Covid”, spiega la coordinatrice Luisa Palucci e a guardare la visibile soddisfazione degli ospiti si comprende come questo spazio risponda davvero ai bisogni di chi vive situazioni di difficoltà. Ultimo appuntamento è a San Salvo, “una spiaggia senza barriere”, si chiama così il pezzo di litorale che anche quest’anno è stato scelto da chi aveva dimenticato il piacere di sentirsi accarezzare dal sole e dalla brezza, di refrigerasi nell’acqua del mare. “Vengo in famiglia, accompagno soprattutto mio padre che ha problemi motori – dice la signora Elvira di Tivoli – veniamo già da qualche anno e abbiamo imparato a conoscerci, stiamo bene insieme con le operatrici, professioniste straordinarie per preparazione e umanità e con gli altri ospiti tanto che ci sentiamo anche durante l’anno abbiamo un gruppo whatsapp e ci teniamo in contatto. Come una famiglia allargata”, conclude con un largo sorriso. Parole che testimoniano il lavoro delle operatrici del Consorzio Marisa Muccilli e Martina Cinalli , visibilmente emozionate e che poco hanno da aggiungere. In fondo quello che conta è la soddisfazione sincera degli ospiti e dei familiari. Tiziana Magnacca sindaco di San Salvo ha ribadito la validità di questo percorso di inclusione ed è tornata a sottolineare come l’amministrazione comunale abbia a cuore tutti i cittadini, nessuno escluso. 

“I mesi di lockdown sono stati pesanti per tutti, ancora di più per chi vive una disabilità e per le loro famiglie che hanno dovuto gestire situazioni non facili. E ora poter usufruire come gli scorsi anni di angoli di spiaggia attrezzata è per tutti davvero un regalo che non speravano di ricevere – sottolinea Maria Di Camillo, responsabile dell’area sociale del Consorzio – si tratta di un progetto che fin dall’inizio ha riscosso larghi e meritati consensi. Chi vive una condizione di difficoltà è costretto ogni giorno ad affrontare una serie di problemi e di ostacoli, dalle barriere architettoniche alla scarsa sensibilità e poter godere addirittura di in una spiaggia accessibile, comoda, confortevole e soprattutto sicura non è cosa da poco. I loro apprezzamenti, la gioia e il grazie dei famigliari sono per noi il risultato più importante, vuol dire che abbiamo fatto la scelta giusta”.

COMUNICATO STAMPA – Il Consorzio SGS presenta Welfare Come Te. Nasce il Consorzio nazionale FIBER e rivoluziona il welfare aziendale: non “solo” benefit ma veri progetti di welfare sociale

La cooperazione sociale cambia l’approccio del welfare aziendale per diventare interlocutore preferenziale delle aziende con l’obiettivo di favorire condizioni di benessere per lavoratori e caregiver ovvero di chi si prende cura di una persona cara bisognosa di assistenza a lungo termine Da sempre vicino alle fragilità delle famiglie, il mondo cooperativo si avvicina ulteriormente alle imprese e, partendo dall’esperienza consolidata di tre reti di Cooperative presenti in gran parte del territorio nazionale (ComeTe, Pronto Serenità e Ribes), ufficializza una nuova realtà Consorzio FIBER che riunisce alcune tra le più importanti cooperative e consorzi sociali italiani e che ha dato vita al marchio Welfare Come Te.

Anche il Consorzio SGS che ha sede a Lanciano e comprende ben 36 cooperative non solo abruzzesi, è entrato a far parte di FIBER: società che aggrega oltre 100 cooperative socie che operano a livello nazionale con standard qualitativi certificati, raggiungendo insieme un numero di lavoratori che supera le 50.000 unità. Inoltre, grazie a partnership territoriali consolidate con numerose cooperative sociali, garantisce una presenza capillare in ogni Regione italiana, facendo quindi in modo che il welfare aziendale possa avere una forte ricaduta territoriale.  

«Il Consorzio SGS –  sottolinea Maria Luigia Di Blasio Direttore Generale del Consorzio — ha scelto di partecipare a un progetto che si assume la responsabilità di “ridare dignità” alla parola Welfare, lavorando con le imprese di ogni dimensione, per portarle a essere protagoniste nell’integrazione tra il Primo e il Secondo welfare, tra il pubblico e il privato, valorizzando il proprio radicamento territoriale nel dialogo con i diversi stakeholder (lavoratori, sindacati, clienti, consumatori) e rafforzandone identità, valore e responsabilità sociale».Si tratta di un cambiamento importante, un vero e proprio cambio di passo. In questo modo viene capitalizzata l’esperienza del Consorzio nella partecipazione ai servizi di welfare territoriale, dando forma a un modello nazionale in grado di offrire risposte di accompagnamento personalizzato, che non si limita a vendere servizi, ma che si appoggia, dove possibile, a servizi esistenti, pubblici o privati

Welfare Come Te si posiziona all’interno del mercato come interlocutore per aziende, provider, associazioni di categoria e consulenti del lavoro, mettendo a disposizione la propria competenza nello sviluppo e nella gestione di servizi educativi e socio-assistenziali. Inserendosi anche come progetto dedicato ai caregiver. 

Welfare sociale anche per le PMI. La proposta di Welfare Come Te è pensata per offrire anche alle imprese più piccole l’opportunità di uscire da un approccio standardizzato, affiancandole nella realizzazione di Piani personalizzati, sostenibili e caratterizzati da un forte impatto sociale.   

Concetto ribadito da Alessandro Micich, Presidente di FIBER: «Welfare Come Te vuole promuovere una nuova cultura del welfare aziendale: non più solo “benefits” ma veri progetti di responsabilità sociale in grado di rispondere alle reali esigenze socio-demografiche, disegnati e portati avanti dagli stessi attori che, per decenni, si sono occupati di welfare locale, al fianco dei comuni: le cooperative sociali. E lo fa anche lanciando su tutto il territorio nazionale la figura chiave dei Care Manager, persone di grande esperienza nell’ambito dei servizi di cura, tutor che incontrano le famiglie e le orientano nel trovare la soluzione migliore alla loro difficoltà». 

Il Consorzio FIBER è costituito da Cadiai, Coopselios, Care Expert, Codess Sociale, Universiis, Cidas, Consorzio Parsifal, Cooperativa Animazione Valdocco, Gesco, S.G.S, Cooss Marche, Sisifo, Cad, Itaca, Labirinto, Seacoop e Zerocento.

Emergenza Covid 19 – Croce Arcobaleno Onlus dona un ventilatore polmonare all’ospedale F. Renzetti di Lanciano

La cooperativa Croce Arcobaleno Onlus ha consegnato un ventilatore polmonare all’ospedale Renzetti, mettendolo a disposizione della Asl 2, diretta dal manager Thomas Schael, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Un gesto di solidarietà per aiutare i pazienti ma anche un segno di vicinanza al personale sanitario, in prima linea in questi giorni difficili. 

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EMERGENZA Covid-19 – Le disposizioni del Consorzio SGS

L’emergenza Covid-19 sta colpendo in maniera grave anche la cooperazione sociale e sanitaria. La situazione di grande difficoltà che sta investendo molti Paesi non risparmia nessun settore e tutti siamo chiamati a un’assunzione di responsabilità, a una collaborazione concreta e fattiva che può e deve partire da comportamenti individuali corretti. Gli operatori socio sanitari sono da sempre in prima fila, sono abituati a gestire casi difficili e a lavorare anche in condizioni estreme, ma questa volta la particolare e drammatica situazione richiede uno sforzo ulteriore. Prima di tutto bisogna attenersi alle disposizioni del Ministero della Salute, le cooperative potranno cercare di preservare gli standard qualitativi dei servizi seguendo però altri iter, altre indicazioni adeguate al periodo cruciale che stiamo vivendo.

Il Consorzio SGS che dal 2006 offre una vasta e qualificata gamma di servizi per un welfare moderno e soprattutto attento ai bisogni delle fasce più deboli, in linea con le direttive del Ministero e con l’attenzione e la lungimiranza che da sempre caratterizza la sua azione, ha deciso di adottare alcune misure indirizzate a contenere i rischi. Già da alcuni giorni si era dato il via alla riorganizzazione degli uffici nell’ottica del passaggio allo smart working mentre le cooperative che operano nelle zone più a rischio, Vasto e Casalbordino, dove si sono manifestati casi di contagio stavano valutando per il personale che sarebbe rimasto a casa, una sorta di “cassa integrazione” o meglio i FIS, ovvero Fondi di Integrazione Salariale. Sono fondi di solidarietà (articolo 26 e seguenti del decreto legislativo 14 settembre 2015) che forniscono strumenti di sostegno al reddito nel caso di sospensione dell’attività lavorativa. La chiusura delle scuole, poi, non poteva non ripercuotersi anche sugli operatori di assistenza specialistica, impegnati appunto al sostegno di alunni con disabilità. Alcuni Comuni hanno ritenuto opportuno proseguire l’assistenza specialistica a casa dell’assistito. Va pure sottolineato che le Cooperative da giorni hanno dotato il personale di tutto il materiale di prevenzione. Nulla, quindi, è stato trascurato dal Consorzio SGS che si è subito attivato per cercare di far fronte nella maniera migliore ai tanti problemi che derivano da questi preoccupanti eventi. Che purtroppo nelle ultime ore hanno avuto una rapida evoluzione tanto da rendere non più rinviabile la chiusura degli uffici al pubblico.

La dottoressa Maria Luigia Di Blasio, direttore generale del Consorzio SGS, che in questi giorni ha lavorato per individuare le strade da percorrere con l’obiettivo di contenere i rischi, ha deciso – dopo una attenta e scrupolosa valutazione – di chiudere gli uffici al pubblico per questa settimana e ha inviato a tutti i dipendenti una lettera che spiega le scelte e le motivazioni. Si raccomanda di lavorare a casa e si sottolinea l’importanza di limitare interazioni dirette favorendo web conference, telefono e videochiamate. “Invitiamo a mantenere comportamenti in linea con le indicazioni fornite dalle autorità – si legge nel documento firmato dal Direttore Generale – In questo momento che ci sta mettendo tutti alla prova faccio appello alla responsabilità di ognuno di voi per non diffondere notizie che non provengano da fonti accreditate. Da parte nostra continuiamo ad osservare con attenzione l’evoluzione della situazione relativa all’epidemia Covid-19, tenendo conto delle informazioni fornite dalle agenzie sanitarie nazionali, dalle istituzioni nazionali e locali. Riceverete aggiornamenti tempestivi sulle decisioni aziendali in merito”.